Cos'e' l'hostname Plesk e perché' cambiarlo
L'hostname e' il nome di rete con cui un server si identifica: viene utilizzato per il certificato SSL del pannello, per i record MX/PTR della posta, per il nome che compare nelle email di sistema e in molte altre componenti. Su un server Plesk l'hostname tipico e' qualcosa come server1.miodominio.it.
Cambiare hostname puo' rendersi necessario in diversi scenari: rinomina del server per uniformare la naming convention, cambio di dominio aziendale, separazione tra DNS interno ed esterno, oppure semplicemente per correggere un'hostname errato impostato in fase di installazione.
Verificare l'hostname attuale
Da SSH eseguire:
hostname hostname -f plesk bin server_pref --show
Il primo comando mostra l'hostname breve, il secondo l'FQDN completo. Il terzo comando di Plesk visualizza anche l'hostname registrato nel database del pannello.
Procedura su Linux
Il cambio di hostname coinvolge sia il sistema operativo che Plesk. Su Linux (RHEL/CentOS/AlmaLinux/Ubuntu/Debian):
hostnamectl set-hostname nuovo.tuodominio.it
Modificare anche /etc/hosts per associare l'IP locale al nuovo hostname:
127.0.0.1 localhost 1.2.3.4 nuovo.tuodominio.it nuovo
Sostituire 1.2.3.4 con l'IP pubblico del server.
Aggiornare Plesk
Una volta cambiato l'hostname a livello OS, Plesk va informato:
plesk bin server_pref --update -hostname nuovo.tuodominio.it
Questo comando aggiorna il database PSA, rigenera la configurazione interna e propaga il nuovo hostname ai sottosistemi.
Rigenerare il certificato SSL del pannello
Il certificato del pannello (porta 8443) e' legato all'hostname. Dopo il cambio bisogna rigenerare il certificato:
plesk bin certificate --create selfsigned-cert -domain nuovo.tuodominio.it plesk bin certificate --update default -domain nuovo.tuodominio.it
Per ottenere un certificato Let's Encrypt gratuito valido:
plesk bin extension --exec letsencrypt cli.php --secure-plesk
Aggiornare i record DNS
Affinché' il nuovo hostname sia raggiungibile servono i record DNS:
- A record:
nuovo.tuodominio.it→ IP del server - PTR record: reverse DNS dell'IP →
nuovo.tuodominio.it(richiede modifica lato provider) - MX record: se il server gestisce posta, aggiornare gli MX dei domini ospitati
Aggiornare la configurazione del server email
Postfix e Dovecot leggono l'hostname all'avvio. Riavviare i servizi per applicare le modifiche:
systemctl restart postfix dovecot
Il banner SMTP del server presentera' il nuovo hostname.
Verifica finale
Controllare che tutto sia coerente:
plesk bin server_pref --show | grep -i hostname curl -k https://nuovo.tuodominio.it:8443 dig +short nuovo.tuodominio.it
Aprire il pannello Plesk nel browser e verificare che il certificato sia valido per il nuovo hostname.
Conseguenze sulle sottoscrizioni
Cambiare hostname non modifica i siti web ospitati ne' i loro domini. Le email di sistema generate da Plesk (avvisi, notifiche admin) presenteranno il nuovo hostname come mittente. Eventuali script o cron job che fanno riferimento all'hostname vecchio vanno aggiornati manualmente.
Aggiornare PowerDNS / BIND
Se il server gestisce DNS autoritativo per altri domini, l'hostname appare nei record SOA e NS delle zone. Plesk aggiorna automaticamente questi riferimenti, ma e' bene verificare:
plesk bin dns --info dominio.it | grep -i ns
Se i record NS dei domini ospitati puntano ancora al vecchio hostname, andra' propagato l'aggiornamento ai registri presso il registrar (glue records).
Hostname e Postfix mydestination
Postfix usa l'hostname come mydestination e myhostname. Verificare /etc/postfix/main.cf:
postconf myhostname postconf mydestination
Se i valori non sono aggiornati, modificarli e ricaricare:
postconf -e "myhostname=nuovo.tuodominio.it" systemctl reload postfix
Aggiornare il record reverse DNS (PTR)
Il PTR e' la traduzione inversa IP → hostname. E' fondamentale per la deliverability email: senza PTR corretto i provider (Gmail, Outlook) marcano come spam. Il PTR si modifica presso il provider del server (Hetzner, OVH, AWS): nel pannello del provider cercare "Reverse DNS" o "PTR".
Aggiornare licenze e SaaS connessi
Se sul server ci sono software con licenza legata all'hostname (es. cPanel Migrator, certificati commerciali, antivirus enterprise), verificare che le licenze restino valide dopo il cambio.
Conseguenze SSL nei siti ospitati
I certificati SSL dei domini ospitati (Let's Encrypt sui siti dei clienti) NON sono toccati dal cambio hostname: sono legati ai domini, non all'hostname del server. Restano validi.
Aggiornare il certificato SSL del mail server
Dopo il cambio hostname, anche il certificato SSL usato da Postfix/Dovecot per le connessioni TLS dei client mail va aggiornato. Plesk gestisce questo automaticamente se il certificato del pannello e' valido per il nuovo hostname. Altrimenti, configurare in Tools & Settings → SSL/TLS Certificates → Use for mail server.
Aggiornare i file di sistema
Verificare anche:
/etc/hostname: contiene il nome host breve/etc/mailname: usato da Postfix per il nome del mailer/etc/resolv.conf: search domain/etc/idmapd.conf: per NFS, se usato
Rinominare certificati nei portali cliente
Se il modulo cliente area di Plesk e' acceso, i clienti accedono a un'URL del tipo https://nuovo.tuodominio.it:8443. Aggiornare la documentazione interna e comunicare ai clienti il nuovo URL del pannello.
Gestione del cambio in cluster Multi Server
Se Plesk e' configurato in modalita' Multi Server (un controller + nodi gestiti), il cambio hostname del controller richiede un riconvenzione dei nodi al nuovo hostname. Procedura documentata nei manuali Plesk Multi Server: include la rigenerazione di certificati interni e la sincronizzazione del database PSA distribuito.
Fallback: ripristino da backup
Se il cambio hostname produce malfunzionamenti gravi (servizi che non partono, perdita accesso pannello), l'ultima risorsa e' ripristinare un backup completo del server pre-modifica. Per questo motivo eseguire sempre uno snapshot prima di procedere.
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