Backup M365: native vs terze parti
Una domanda frequente: "Microsoft fa il backup dei miei dati M365?". La risposta è: Microsoft garantisce la disponibilità del servizio e ha retention native, ma NON fornisce backup completo nel senso tradizionale. Per protezione totale da ransomware, errori utente, attacchi malevoli serve un backup di terze parti. Vediamo le differenze.
Cosa fa Microsoft nativamente
Microsoft replica i dati su data center geograficamente distribuiti per garantire disponibilità (SLA 99,9%). Ha retention configurabili: cestino OneDrive 30-93 giorni, cestino SharePoint 93 giorni, mailbox eliminate recuperabili 14-30 giorni, Versioning fino a 500 versioni per file. Esiste anche "Litigation Hold" che conserva dati indefinitamente per compliance legale.
Cosa NON fa Microsoft
NON è backup tradizionale: se ransomware cifra i tuoi file SharePoint sincronizzati con OneDrive, vengono propagati ovunque. Le versioni precedenti aiutano ma con limiti. NON c'è recovery granulare a punto-nel-tempo (es. "riportare la mailbox a 6 mesi fa"). NON c'è export rapido a esterno: in caso di trasferimento tenant o disaster, l'export richiede giorni-settimane.
Scenari dove serve backup terze parti
1) Ransomware: file cifrati vengono propagati su cloud, recovery da version history è incompleta. 2) Cancellazione massiva accidentale: dipendente cancella per errore intere librerie. 3) Cancellazione malevola: ex-dipendente o attaccante elimina sistematicamente. 4) Recupero punto-nel-tempo: "torniamo a com'eravamo lunedì scorso". 5) Migrazione tenant: spostare tutto da un tenant a un'altro. 6) Compliance specifica: backup immutabile esterno per requisiti normativi.
Soluzioni terze parti popolari
Veeam Backup for Microsoft 365: leader di mercato, backup completo Exchange/SharePoint/OneDrive/Teams. Acronis Cyber Protect Cloud: include anti-ransomware integrato. Datto SaaS Protection: ottimo per MSP. AvePoint Cloud Backup: specializzato M365. Spanning Backup: cloud-only, semplice. Synology Active Backup for M365: per chi ha già NAS Synology, costo zero aggiuntivo.
Caratteristiche da valutare
Granularità recovery: singola email, singola versione file? Frequenza backup: hourly, daily? Retention: 30 giorni, 1 anno, infinita? Storage: incluso o pago al GB? Location storage: dove sono i dati di backup (importante GDPR)? Recovery experience: facile self-service o serve tecnico? Costo: per utente/mese vs per GB. Integrazione: con il tuo MSP/CSP?
Procedura passo-passo: implementare backup
- Valuta il rischio: settore, dimensione, valore dei dati.
- Identifica i dati critici: email contratti, contabilità, progetti.
- Definisci RPO (Recovery Point Objective): quanto puoi perdere? 1 giorno? 1 ora?
- Definisci RTO (Recovery Time Objective): quanto tempo puoi stare offline?
- Confronta soluzioni in base a RPO/RTO e budget.
- Verifica conformità GDPR del provider backup.
- Pilot: backup di 2-3 utenti per 30 giorni per testare recovery.
- Roll-out completo dopo successful pilot.
- Test recovery trimestrali documentati.
G Tech Group e i backup
G Tech Group fornisce soluzioni di backup M365 integrate con i piani di supporto. La soluzione consigliata varia in base alle esigenze: per piccole aziende (1-20 utenti) consigliamo soluzioni cloud all-in-one; per medio-grandi soluzioni Veeam con storage Azure dedicato. Tutti i nostri backup sono geo-localizzati in EU per GDPR.
Costi tipici
Backup terze parti M365 costa indicativamente 3-7€ per utente al mese in base a piano e provider. Per un'azienda di 50 utenti, parliamo di 150-350€/mese: investimento minimo a fronte della protezione che offre. Confronta con il costo di un data breach o ransomware: la differenza è di ordini di grandezza.
Errori comuni e come risolverli
- "Microsoft fa già il backup": falso, ha retention non backup.
- Backup mai testato: scopri che non funziona quando ti serve davvero.
- Solo backup mailbox: SharePoint/OneDrive/Teams sono spesso dimenticati.
- Storage backup negli stessi data center M365: in caso di disastro perdi entrambi.
- Retention troppo breve: 30 giorni non bastano per ransomware sleeper che agisce mesi dopo.
Domande frequenti
D: Quanto costa un backup M365?
R: 3-7€ per utente/mese in base a provider e funzionalità.
D: Devo backuppare anche Teams?
R: Sì, chat e file Teams non sono garantiti dalla retention base.
D: Il backup viola GDPR?
R: No se il provider è conforme e i dati restano in EU.
D: Quanto spesso devo testare il recovery?
R: Almeno trimestralmente con casi reali documentati.
Strategia 3-2-1 per backup M365
Best practice industriale: 3 copie dei dati, su 2 supporti diversi, di cui 1 off-site. Per M365: copia 1 sui server Microsoft (cloud nativo), copia 2 su backup terze parti (Veeam con storage Azure), copia 3 off-site (storage geo-distribuito o anche on-prem se serve compliance specifica). Riduce drasticamente rischio data loss da ransomware sofisticato che colpisce sia primary che backup. Investimento aggiuntivo modesto per garanzia massima.
Immutable backup
Per protezione massima contro ransomware, usa immutable backup: una volta scritto, il backup non può essere modificato o cancellato per un periodo definito (es. 30-90 giorni). Anche se attaccante ottiene credenziali admin del backup system, non può cancellare backup. Disponibile in Veeam con storage immutable (Azure Blob, S3 Object Lock), Acronis con tecnologie equivalenti. Costo poco superiore, sicurezza significativamente maggiore.
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