Redirect 301 tra domini: come fare
Il redirect 301 è la tecnica standard per dirottare permanentemente il traffico da un dominio a un'altro, preservando posizionamento SEO e link equity. È fondamentale dopo un rebrand, una fusione aziendale, una migrazione di sito o l'acquisto di domini complementari da consolidare. Vediamo come configurarlo correttamente al livello DNS, server web e CMS.
Cosa è il redirect 301
Il 301 è un codice di stato HTTP che indica "spostamento permanente": il browser e i motori di ricerca capiscono che la risorsa si è spostata definitivamente. Google trasferisce gradualmente il PageRank dal vecchio URL al nuovo. Comparato al 302 (temporaneo), il 301 segnala intento permanente e preserva SEO equity nel medio termine.
Il codice 301 è definito nello standard HTTP (RFC 7231) come "Moved Permanently". Browser e search engine devono aggiornare bookmark/indici al nuovo URL. Comparato al 302 (temporaneo, RFC 7231) che mantiene il vecchio URL come canonical e non trasferisce equity SEO.
Dove configurare il redirect
A livello DNS: solo URL forwarding di alcuni registrar (limitato). A livello server web (Apache .htaccess, Nginx config): più potente e granulare. A livello CMS (WordPress con plugin Redirection): comodo ma overhead. A livello CDN (Cloudflare Page Rules): velocissimo e gestibile.
Performance comparativa: redirect a livello DNS o CDN (Cloudflare Page Rules) è velocissimo (sotto 50ms aggiuntivi), redirect a livello server web (Apache/Nginx) è veloce (sotto 100ms), redirect a livello CMS (WordPress plugin) è il più lento (200ms+). Per migrazioni grandi prediligi soluzioni edge o server.
Configurazioni standard
Apache .htaccess: Redirect 301 / https://nuovodominio.it/. Nginx: return 301 https://nuovodominio.it$request_uri;. PHP: header("Location: ...", true, 301). WordPress: plugin Redirection o Yoast Premium. Cloudflare: Page Rules con "Forwarding URL" set a 301.
Esempio Nginx completo per migrazione dominio: server { listen 80; server_name vecchio.it www.vecchio.it; return 301 https://nuovo.it$request_uri; }. Mantiene path originale, forza HTTPS, applica anche a www. Da testare con curl prima di andare live in produzione.
Procedura passo-passo
- Decide la mappatura URL: 1:1 stesso path o redirect tutto alla homepage nuova.
- Mantieni il vecchio dominio registrato e attivo durante la migrazione.
- Configura il redirect 301 a livello server web.
- Implementa preservando URL path se possibile (per pagine equivalenti).
- Testa con curl -I per verificare lo status code 301.
- Aggiorna Search Console con cambio di proprietà.
- Monitora indicizzazione del nuovo dominio.
- Mantieni il vecchio dominio attivo per almeno 12 mesi (idealmente per sempre).
Verifica del redirect
Verifica corretta del redirect 301 con strumenti specifici: curl -I https://vecchiodominio.it/path mostra status code esatto (deve essere 301, non 302), Redirect Path Chrome extension visualizza catene di redirect graficamente, httpstatus.io controllo batch di URL multiple. Verifica anche da location geografiche diverse (Google search console multi-region).
Mantenere il vecchio dominio
Best practice: mantieni il vecchio dominio registrato e attivo idealmente per sempre, almeno per 5+ anni dopo la migrazione. Costo annuale minimo (10-20 euro) molto inferiore al valore preservato di backlink storici, traffic da bookmark utenti, link da materiali stampati ancora in circolazione. Una scelta razionale di lungo termine.
Errori comuni e come risolverli
- Usare 302 al posto di 301: Google non trasferisce equity, il SEO crolla.
- Redirect chain multipli: A→B→C diluisce equity. Sempre diretto A→C.
- Vecchio dominio dismesso troppo presto: perdi backlink e traffico residuo.
- Path non preservati: redirect tutto alla homepage perde rilevanza per pagine specifiche.
Gestione SEO durante migrazione
Gestione SEO durante migrazione con redirect 301: comunica a Search Console il cambio (Change of Address Tool), aggiorna sitemap XML per indicare nuove URL, monitora settimanalmente errori crawl in Search Console, mantieni vecchio dominio attivo idealmente per sempre, contatta backlink referenti principali (top 50-100) chiedendo aggiornamento del link al nuovo dominio. La transizione SEO completa richiede 3-6 mesi: durante questo periodo è normale vedere fluttuazioni di traffico. Resistere alla tentazione di interventi correttivi durante stabilizzazione: lascia che Google completi la transizione naturalmente.
Domande frequenti
D: Quanto tempo richiede Google per riconoscere il redirect?
R: Settimane fino a mesi. La transizione completa di tutti i URL può richiedere 6-12 mesi.
D: Perdo SEO con un 301?
R: Tipicamente sì, ma in misura limitata (5-15%) e temporanea. Con configurazione corretta recuperi nel medio termine.
D: Per quanto mantenere il vecchio dominio?
R: Idealmente per sempre. Almeno 12-24 mesi per consentire totale transizione.
D: Posso fare redirect 301 senza accesso server?
R: Su molti registrar tramite URL forwarding (limitato), via Cloudflare Page Rules (più potente), via plugin CMS (WordPress Redirection). Soluzioni alternative al server diretto.
D: Redirect 301 perde anchor text dei backlink?
R: No, Google passa anchor text attraverso 301 al nuovo URL. Tuttavia equity SEO subisce piccolo decadimento (5-10%). Trascurabile per migrazioni ben pianificate.
D: Posso fare redirect parziale?
R: Sì, regole regex permettono redirect selettivi per percorsi specifici. Esempio: redirect /vecchio-blog/* al nuovo dominio, mantenendo resto del sito.
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