Pi-hole: DNS sinkhole self-hosted

Introduzione

Pi-hole è un DNS sinkhole open source che blocca pubblicità e tracker a livello di rete. Pensato originariamente per Raspberry Pi, oggi gira su qualsiasi server Linux. In questa guida vediamo come funziona e come installarlo.

Cos'è Pi-hole

Pi-hole è un resolver DNS locale che, oltre a inoltrare query verso upstream (Cloudflare, Quad9 ecc.), blocca le richieste verso domini noti per pubblicità, tracker e malware tramite blocklist comunitarie.

Requisiti hardware

  • Raspberry Pi 3/4/5 (consigliato).
  • Qualsiasi server Linux: Ubuntu, Debian, CentOS.
  • Docker (immagine ufficiale pihole/pihole).
  • VM con 512 MB RAM e 4 GB disco sono sufficienti.

Installazione

Comando ufficiale di installazione automatica:

curl -sSL https://install.pi-hole.net | bash

L'installer chiederà interfaccia di rete, IP statico, DNS upstream da usare e password per la dashboard web.

Configurazione iniziale

  1. Accedi alla dashboard via browser su http://IP_PIHOLE/admin.
  2. Imposta i DNS upstream (Cloudflare, Quad9 ecc.).
  3. Aggiungi blocklist personalizzate da Group Management → Adlists.
  4. Configura il router per usare Pi-hole come DNS primario.

Blocklist consigliate

  • StevenBlack hosts: lista comprensiva ads + malware.
  • EasyList: standard adblock.
  • OISD: ottima per riduzione falsi positivi.
  • Energized: serie di blocklist di diversa aggressività.

Vantaggi

  • Blocco pubblicità su tutta la rete: smart TV, smartphone, console.
  • Statistiche dettagliate: query bloccate, domini più richiesti.
  • Whitelist e blacklist personalizzate.
  • Self-hosted: nessun dato esterno.
  • Open source e gratuito.

Svantaggi

  • Richiede hardware sempre acceso.
  • Single point of failure: se Pi-hole cade, niente DNS in rete.
  • Maintenance: aggiornamenti blocklist, sicurezza del sistema.
  • Curva di apprendimento iniziale.

High availability

Per evitare downtime, configura due Pi-hole in rete e impostali entrambi come DNS nel router. Esiste anche il progetto gravity-sync per sincronizzare automaticamente whitelist/blacklist tra due istanze.

DHCP server integrato

Pi-hole può sostituire il DHCP del router, gestendo lui assegnazioni IP e DNS in modo sincronizzato. Utile per identificare i dispositivi nella dashboard.

Integrazione con Unbound

Aggiungere Unbound come resolver ricorsivo locale rimuove la dipendenza da upstream pubblici: Pi-hole più Unbound risolvono direttamente dai root server con massima privacy.

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