Linking interno: il moltiplicatore SEO sottovalutato
Il linking interno è uno degli strumenti SEO più potenti e meno costosi: non richiede outreach, è interamente sotto il tuo controllo e può essere migliorato in qualunque momento. Una strategia di internal linking ben strutturata distribuisce link equity, guida crawler e utenti verso contenuti chiave, costruisce architettura semantica e migliora il ranking di pagine strategiche.
Obiettivi di una strategia interna
Una buona strategia di linking interno persegue cinque obiettivi:
- Distribuire l'autorità (PageRank interno) verso le pagine commerciali strategiche
- Aiutare i crawler a scoprire e indicizzare tutto il sito
- Stabilire gerarchie tematiche (cluster) chiare
- Migliorare il tempo di permanenza e ridurre il bounce rate
- Aumentare le conversioni guidando l'utente lungo il funnel
Architettura piatta vs profonda
L'architettura ideale è piatta: nessuna pagina importante a più di 3 click dalla home. Pagine raggiungibili in 4+ click ricevono meno crawl budget e meno link equity, con peggior posizionamento.
Verifica con tool come Screaming Frog: la metrica "Crawl Depth" mostra la distanza in click di ogni pagina dalla home. Per pagine importanti con depth alto, aggiungi link interni dalle pagine top.
Tipi di link interno
- Navigazionali: menu, footer, breadcrumb — danno struttura ma poco peso semantico (visti come template)
- Contestuali: dentro il corpo di articoli/pagine — i più potenti, con maggiore peso semantico
- Footer link: utili per pagine ricorrenti (privacy, contatti) ma diluiscono valore se eccessivi
- Sidebar/widget: "articoli correlati", "prodotti consigliati" — moderato
- Inline CTA: bottoni in-content verso landing
Pillar page e cluster
Modello topic cluster:
- Pillar page: contenuto centrale, lungo (2000-5000 parole), generico sul macro-topic
- Cluster content: 10-30 articoli che approfondiscono sotto-topic specifici
- Linking: ogni cluster linka alla pillar; pillar linka a tutti i cluster
Questo modello segnala a Google una expertise approfondita sul macro-topic e migliora il ranking di tutti gli URL del cluster.
Best practice anchor
Per i link interni:
- Usa anchor descrittive con keyword target (ma varia)
- Evita "clicca qui", "leggi di più" sistematici
- Varia le anchor verso la stessa pagina (5-10 varianti)
- Mantieni naturalezza nel flusso di lettura
- Inserisci link nella prima metà del contenuto per maggior peso
Quanti link per pagina
Google ha rimosso il vecchio limite ufficiale di 100 link per pagina, ma resta valida la regola del buon senso:
- Articoli: 3-10 link interni contestuali
- Homepage: massimo 100-150 link totali (navigazione + contenuto)
- Pagine categoria e-commerce: link a tutte le sottocategorie
- Schede prodotto: link a categoria, prodotti correlati, accessori
Troppi link diluiscono il valore di ognuno. Pochi link sprecano opportunità.
Identificare opportunità
Metodi per trovare opportunità di linking interno:
1. Site search Google: site:tuosito.it "keyword target" trova pagine che menzionano la keyword ma non linkano alla pagina principale per quella keyword.
2. Screaming Frog + custom search: scansiona il sito cercando occorrenze di un termine non linkato.
3. GSC top performer: pagine ad alto traffico sono candidate ideali per distribuire link equity a pagine meno autorevoli.
4. Plugin WordPress: Link Whisper, Internal Link Juicer suggeriscono link automaticamente.
Pagine orfane
Le pagine orfane (zero link interni in ingresso) sono invisibili a Google. Identificale con Screaming Frog (filtro "Orphan URLs" dopo crawl + sitemap). Linka ognuna almeno da 2-3 pagine pertinenti.
Linking interno e e-commerce
Strategie specifiche per shop:
- Categoria → sottocategorie → prodotti (gerarchia)
- Schede prodotto → prodotti correlati e accessori
- Articoli blog → schede prodotto pertinenti ("compra ora il modello X")
- Guide all'acquisto → schede prodotto
- Filtri SEO-friendly → URL canonici della categoria
Audit periodico
Esegui audit ogni 6 mesi: pagine senza link interni, anchor sbilanciate, depth eccessivo, link rotti interni (404 interni). Strumenti: Screaming Frog, Ahrefs Site Audit, Sitebulb.
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