DNS root server: cosa sono

Introduzione

I DNS root server rappresentano il vertice della gerarchia DNS mondiale. Senza di loro, l'intero sistema di risoluzione dei nomi smetterebbe di funzionare. In questa guida vediamo cosa sono, dove si trovano e come è organizzata la loro infrastruttura.

Cosa sono i root server

I root server sono i server che gestiscono la zona radice del DNS, indicata con un singolo punto .. Non contengono i record di siti specifici, ma sanno quali server gestiscono i TLD (.com, .it, .org...).

I 13 root server

Esistono 13 root server logici identificati con lettere da A a M:

  • A: Verisign
  • B: USC Information Sciences Institute
  • C: Cogent Communications
  • D: University of Maryland
  • E: NASA
  • F: Internet Systems Consortium
  • G: Defense Information Systems Agency
  • H: U.S. Army Research Lab
  • I: Netnod
  • J: Verisign
  • K: RIPE NCC
  • L: ICANN
  • M: WIDE Project

Anycast: molto più di 13 server fisici

Anche se logicamente sono 13, fisicamente ogni lettera è replicata in centinaia di nodi distribuiti nel mondo grazie a Anycast. Complessivamente esistono oltre 1.500 istanze fisiche nel mondo, garantendo resilienza e bassa latenza ovunque.

Perché esattamente 13

Il limite storico è dovuto alla dimensione massima di un pacchetto UDP DNS (512 byte): 13 indirizzi IPv4 sono il massimo che si poteva includere senza frammentazione. Con EDNS0 e IPv6 il limite tecnico non esiste più, ma la convenzione si è mantenuta.

Cosa contiene la zona radice

La zona radice elenca:

  • I server autoritativi di ogni TLD generico (gTLD).
  • I TLD nazionali (ccTLD) come .it, .de, .fr.
  • Le firme DNSSEC necessarie per la validazione.

Chi gestisce la zona radice

La IANA (Internet Assigned Numbers Authority), parte di ICANN, gestisce la zona radice. Le modifiche sono coordinate con Verisign che pubblica gli aggiornamenti.

Cosa succede se cadono

Storicamente sono stati oggetto di attacchi DDoS massicci, ma grazie ad Anycast e ridondanza non ci sono mai stati blackout globali. Anche con perdita di alcuni nodi il sistema continua a funzionare.

Curiosità

Esiste anche una zona root locale: puoi configurare il tuo resolver per scaricare e servire la zona radice in locale, riducendo dipendenza esterna.

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