Disavow link tossici: procedura

Quando serve il disavow

Il disavow tool di Google è uno strumento che permette di chiedere a Google di ignorare specifici backlink verso il proprio sito. Va usato solo in casi specifici: presenza di link tossici acquisiti tramite spam, negative SEO subita, eredità di pratiche black hat di precedenti gestori del sito. Per la stragrande maggioranza dei siti, Google ignora autonomamente i link spam — quindi il disavow non serve nella maggior parte dei casi.

Quando NON serve il disavow

Da 2016 Google ha dichiarato che il sistema riconosce e ignora autonomamente la quasi totalità dei link spam. Non usare il disavow:

  • Per "sicurezza" senza segnali di problemi reali
  • Per link spam comuni che Google già ignora
  • Se non hai ricevuto azione manuale o non vedi cali di traffico inspiegabili
  • Per link di scarsa qualità ma non tossici

L'uso scorretto del disavow può danneggiare il sito eliminando link che contribuivano positivamente.

Quando usare il disavow

Casi legittimi:

  1. Azione manuale Google: hai ricevuto un messaggio in GSC sezione "Sicurezza e azioni manuali" per backlink innaturali
  2. Negative SEO confermata: notato un'improvviso boom di backlink spam da siti porno, gambling, network spam
  3. Eredità di black hat: hai acquisito un sito con profilo backlink contaminato
  4. Recupero da penalizzazione algoritmica dopo aver verificato che è link-based

Step 1: identifica i link tossici

Esporta il profilo backlink da:

  • Google Search Console → Link → Esporta link esterni
  • Ahrefs, SEMrush, Majestic (per profilo più completo)

Segnali di tossicità:

  • Domini di settori non correlati (gambling, adult, pharma su sito B2B)
  • Anchor text con keyword esatta in massa ("comprare X economico")
  • Siti spam con migliaia di link in uscita
  • Pattern automatici: stessi anchor da centinaia di domini in pochi giorni
  • Domini PBN riconoscibili (stesso IP, hosting, template)
  • Siti con DR basso e zero traffico organico

Step 2: prova prima la rimozione manuale

Google preferisce che si tenti la rimozione manuale prima del disavow. Contatta i webmaster dei siti tossici via email chiedendo gentilmente la rimozione del link. Documenta tutti i tentativi (screenshot, log email). Questa documentazione sarà utile se Google chiederà evidenze.

Step 3: prepara il file disavow

Il disavow è un file di testo (UTF-8) con un'istruzione per riga:

# Disavow file per tuosito.it
# Data: 2026-06-29

# Domini interi
domain:sitospam1.com
domain:network-spam.net

# URL specifici
https://altrosito.com/pagina-spam.html
https://forum.example.com/thread-12345

Regole:

  • Una direttiva per riga
  • Usa domain: per disavowizzare l'intero dominio (consigliato per spam)
  • Usa URL completo per disavowizzare singola pagina
  • Commenti dopo #
  • Massimo 100.000 righe o 2MB
  • Encoding UTF-8

Step 4: invio tramite tool

Vai su search.google.com/search-console/disavow-links. Seleziona la proprietà, carica il file, conferma. ATTENZIONE: il tool accetta solo proprietà di tipo Prefisso URL — se hai solo proprietà Dominio, dovrai crearne una con prefisso URL e verificarla.

Una volta inviato, il file sostituisce eventuali disavow precedenti. Mantieni sempre un backup.

Step 5: monitoraggio

Google elabora il disavow gradualmente, generalmente entro 2-6 settimane. Per azioni manuali, dopo l'elaborazione invia una richiesta di riconsiderazione documentando le azioni intraprese.

Monitora in GSC:

  • Traffico organico (segnali di recupero)
  • Stato azione manuale
  • Eventuali nuovi link tossici (aggiorna il disavow periodicamente)

Best practice

Aggiorna il disavow ogni 3-6 mesi se subisci attacchi continui. Non rimuovere mai link buoni per errore — meglio dubbiosi lasciati che buoni disavowizzati. Documenta sempre la motivazione di ogni inserimento.

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