Wildcard DNS: setup *.dominio
Il wildcard DNS è un meccanismo potente che permette di rispondere a qualunque sottodominio non specificamente definito con un singolo record. Configurarlo correttamente può semplificare drasticamente la gestione di applicazioni multi-tenant o di servizi con sottodomini dinamici.
Cos'e' un record wildcard
Un record wildcard usa l'asterisco (*) come nome e cattura tutte le query DNS che non hanno una corrispondenza esatta. Esempio: *.esempio.it A 192.0.2.10 fa rispondere qualunque sottodominio (cliente1.esempio.it, abc.esempio.it, qualsiasicosa.esempio.it) con l'IP 192.0.2.10.
Casi d'uso del wildcard
Tipici scenari: SaaS multi-tenant (ogni cliente ha un sottodominio dedicato senza configurare ogni volta DNS), ambienti di staging dinamici (branch1.dev.esempio.it, branch2.dev.esempio.it generati automaticamente), landing page generate (campagna1.esempio.it, campagna2.esempio.it), email catch-all (MX wildcard accetta email per qualunque sottodominio).
Procedura passo-passo
- Accedi al Pannello Manager e seleziona il dominio.
- Vai su "Record DNS".
- Clicca "Aggiungi record" e scegli il tipo (A, AAAA o CNAME).
- Nel campo "Nome" inserisci * (solo l'asterisco).
- Inserisci l'IP o il target del CNAME nel valore.
- Imposta il TTL: 3600 è lo standard.
- Salva e attendi propagazione (15 min - 24 ore).
- Verifica con
dig qualunque.esempio.it: dovrebbe risolvere all'IP del wildcard.
Precedenza dei record specifici
I record specifici hanno sempre la precedenza sul wildcard. Esempio: se hai www A 192.0.2.20 e * A 192.0.2.10, allora www.esempio.it -> 192.0.2.20, mentre qualsiasi altro -> 192.0.2.10. Questo permette di avere un default catch-all'e override puntuali.
Certificato SSL wildcard
Per servire HTTPS su tutti i sottodomini, serve un certificato wildcard (es. *.esempio.it). Let's Encrypt supporta wildcard tramite ACME DNS challenge: serve un record TXT temporaneo per la validazione. Il Pannello Manager può generare e rinnovare automaticamente certificati wildcard.
Wildcard MX per email catch-all
Puoi creare un MX wildcard (*.esempio.it MX 10 mail.esempio.it) per catturare email destinate a qualunque sottodominio. Utile per applicazioni che generano indirizzi dinamici (es. order123@vendite.esempio.it). Attenzione: aumenta il rischio di ricevere spam, configura SPF e filtri appropriati.
Errori comuni e come risolverli
- Wildcard non funziona per sottodomini di terzo livello:
*.esempio.itcopre solo il secondo livello. Per*.sub.esempio.itaggiungi un wildcard dedicato. - Wildcard sovrascritto da record specifici: ricorda che i record specifici hanno priorità. Verifica se esistono record che possano nascondere il wildcard.
- SSL non valido sui sottodomini wildcard: emetti un certificato wildcard. I certificati standard non coprono i sottodomini.
- Wildcard CNAME problematico: il CNAME wildcard può confliggere con altri record. Preferisci A/AAAA dove possibile.
- Email indesiderate con MX wildcard: la facilità di catch-all'attira spam. Implementa SPF, DMARC e filtri lato server.
Domande frequenti
D: Il wildcard copre il dominio root?
R: No, *.esempio.it non risponde per esempio.it (senza sottodominio). Crea un record separato per il root.
D: Posso avere wildcard per ogni tipo di record?
R: Sì, wildcard A, AAAA, CNAME, MX, TXT sono tutti validi e funzionano in modo simile.
D: I motori di ricerca indicizzano sottodomini wildcard?
R: Solo se trovano link che li puntano. Usa robots.txt per controllare cosa viene indicizzato.
D: Il wildcard rallenta il DNS?
R: No, è efficiente come un record normale. La performance DNS dipende dal resolver e dal TTL.
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