URL forwarding: redirect dominio

URL forwarding: redirect dominio

L'URL forwarding (o redirect dominio) permette di reindirizzare automaticamente il traffico da un dominio a un'altro URL, senza dover gestire un server web dedicato. È utile per dominio alias, campagne marketing, migrazioni e shortlink personalizzati.

Cos'e' l'URL forwarding

L'URL forwarding configura il dominio per restituire un redirect HTTP (301 permanente o 302 temporaneo) verso un'altro URL. Il visitatore digita esempio.it, il server risponde con un redirect, e il browser carica la destinazione (es. www.azienda-principale.it). Tutto ciò senza che tu debba configurare web server, certificati SSL o file di configurazione.

Differenza tra 301 e 302

Il 301 (permanent) indica un cambio definitivo: i browser cachano la regola, i motori di ricerca trasferiscono PageRank al nuovo URL. Usalo per migrazioni definitive. Il 302 (temporary) indica un cambio temporaneo: nessuna cache permanente, SEO non trasferita. Usalo per redirect provvisori (es. landing page stagionali).

Procedura passo-passo

  1. Accedi al Pannello Manager e seleziona il dominio.
  2. Vai su "Forwarding" nel menu del dominio.
  3. Clicca "Aggiungi forwarding".
  4. Seleziona la sorgente: dominio root, sottodominio, o pattern specifico.
  5. Inserisci l'URL di destinazione completo (con http:// o https://).
  6. Scegli il tipo di redirect: 301 (permanente) o 302 (temporaneo).
  7. Opzionale: abilita la preservazione del path (es. esempio.it/articolo -> azienda.it/articolo).
  8. Opzionale: abilita la preservazione dei query string (es. ?utm_source=...).
  9. Salva e attendi la propagazione del DNS (max 15 minuti).
  10. Testa con curl -I https://esempio.it per vedere l'header "Location" e lo status code.

Forwarding con HTTPS

Il Pannello Manager emette automaticamente un certificato Let's Encrypt per i domini in forwarding, per garantire che il primo step del redirect funzioni anche via HTTPS. Senza, browser moderni potrebbero rifiutare la connessione su HTTPS con certificato non valido.

Preservazione del path

Se abilitato, l'URL forwarding mantiene il path della richiesta originale. Esempio: esempio.it/contatti viene reindirizzato a destinazione.it/contatti. Utile per migrazioni di siti completi. Senza preservazione, tutto va alla root della destinazione.

Errori comuni e come risolverli

  • Loop di redirect: la destinazione punta indietro alla sorgente. Verifica la catena di redirect.
  • Certificato SSL non valido: il forwarding è nuovo, attendi 10-30 minuti per l'emissione automatica del cert.
  • 301 cachato troppo a lungo: i browser cachano i 301 anche per sempre. Per cambi prevedibili usa 302 inizialmente.
  • Query string perse: abilita esplicitamente la preservazione dei query string nelle impostazioni.
  • Forwarding non si attiva: verifica che i record A del dominio puntino agli IP del Pannello Manager (ti li fornisce il sistema durante la creazione).

Domande frequenti

D: Il forwarding influenza la SEO?
R: Con 301 sì, la SEO viene trasferita al nuovo URL. Con 302 no, perché indica un cambio temporaneo.

D: Posso fare forwarding da HTTPS a HTTP?
R: Tecnicamente sì, ma sconsigliato. I browser potrebbero mostrare warning di sicurezza.

D: Il forwarding funziona per email?
R: No, riguarda solo HTTP/HTTPS. Per email serve un mail forwarding separato.

D: Posso forwardare verso URL con parametri complessi?
R: Sì, purche' l'URL sia valido. Per parametri dinamici usa URL rewriting con regole avanzate.

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