Trasferimento dominio: panoramica del processo ICANN

Cos'e il trasferimento dominio secondo ICANN

Il trasferimento di un dominio gTLD (.com, .net, .org, .info, .biz e altri generic Top Level Domain) e regolato dalla Inter-Registrar Transfer Policy (IRTP) emanata da ICANN, l'ente internazionale che governa il sistema dei nomi a dominio. La policy stabilisce come un registrante puo spostare il proprio dominio da un registrar (chi vende e gestisce il dominio) a un'altro registrar, mantenendo la titolarita e la continuita del servizio. La IRTP rappresenta una pietra miliare nel mercato dei domini: prima della sua introduzione gli utenti restavano spesso ostaggio del proprio registrar, con tariffe non competitive e supporto inadeguato. Oggi il registrante ha pieno diritto a scegliere liberamente il provider più adatto.

Il processo coinvolge tre attori principali: il registrante (proprietario del dominio), il registrar di partenza chiamato Losing Registrar e il registrar di destinazione chiamato Gaining Registrar. A questi si aggiunge il registry (gestore del TLD, ad esempio Verisign per .com/.net) che supervisiona il passaggio a livello tecnico ed e l'autorità finale che convalida l'operazione nel database centralizzato del TLD.

Fasi del processo standard

Il trasferimento segue una sequenza ben definita di passaggi obbligatori:

  1. Verifica eleggibilita: il dominio deve essere registrato da almeno 60 giorni e non essere in stato di trasferimento recente. Questa limitazione protegge da furti tramite registrazioni fraudolente seguite da trasferimento immediato.
  2. Sblocco del dominio: il registrante deve disattivare il Registrar Lock (status EPP clientTransferProhibited) dal pannello del registrar di partenza. Questo passaggio rappresenta il consenso esplicito al cambio di gestione.
  3. Recupero del codice EPP (Auth Code o AuthInfo Code): una stringa alfanumerica che funge da password di trasferimento, generata su richiesta dal registrar attuale e da consegnare al registrante entro 5 giorni.
  4. Avvio del transfer: il registrante apre la pratica presso il registrar di destinazione fornendo il dominio, l'Auth Code e i propri dati anagrafici/aziendali.
  5. FOA (Form of Authorization): entrambi i registrar inviano email al contatto admin/registrant del WHOIS per confermare il trasferimento, secondo le regole IRTP.
  6. Approvazione e completamento: una volta approvato esplicitamente (o decorsi i 5 giorni di silenzio-assenso), il registry sposta il dominio al nuovo registrar che ne diventa il responsabile tecnico e amministrativo.

Diritti del registrante

ICANN tutela il registrante imponendo ai registrar di partenza obblighi precisi e verificabili: fornire l'Auth Code entro 5 giorni dalla richiesta, non bloccare arbitrariamente i trasferimenti, motivare per iscritto eventuali rifiuti. Le motivazioni di rifiuto ammesse sono tassative e limitate: dispute legali in corso, frode documentata, dominio scaduto da oltre 45 giorni, ordine di un'autorità giudiziaria competente, problemi di identità del registrante. Rifiuti per motivi commerciali (fatture pendenti su altri servizi, contratto di hosting attivo, sconti non utilizzati) NON sono ammessi e possono essere segnalati a ICANN Compliance per intervento sanzionatorio nei confronti del registrar.

Tempi e costi tipici

Un trasferimento gTLD richiede solitamente da 5 a 7 giorni di calendario, con possibilità di accelerare a 1-2 giorni se il registrante approva esplicitamente la FOA via email subito dopo la sua ricezione. Il costo include il rinnovo obbligatorio di un'anno (10-15 euro per .com mediamente, fino a 30 euro per TLD meno comuni come .info o .biz). Non sono ammessi costi nascosti o supplementari: l'unico esborso e quello del nuovo registrar che include il rinnovo. Il registrar di partenza NON puo addebitare alcuna tariffa per generare l'Auth Code o per il transfer in uscita.

Differenze con ccTLD nazionali

I domini nazionali (.it, .uk, .de, .eu, .fr, .es) NON sono regolati direttamente da ICANN ma dai rispettivi registry nazionali, che adottano policy autonome anche se ispirate ai principi IRTP. Ad esempio: AuthInfo per .it gestito da Registro.it, Auth-Code per .de presso DENIC, IPS Tag per .uk presso Nominet, Auth Code per .eu via EURid. Le procedure variano significativamente per tempistiche (a volte ore invece di giorni), modalita di autenticazione, richiesta di documentazione e requisiti di residenza. Verifica sempre la procedura specifica del TLD prima di avviare il transfer per evitare ritardi o blocchi imprevisti dovuti a peculiarita regionali.

Sicurezza durante il transfer

Il transfer e un momento sensibile dal punto di vista della sicurezza: l'Auth Code, se intercettato da terzi, puo essere usato per un'hijack del dominio. Le best practice consigliate sono: usare canali sicuri per la comunicazione (HTTPS, email cifrate), attivare 2FA su entrambi i pannelli registrar, monitorare il WHOIS durante tutta la procedura, riattivare immediatamente il Registrar Lock al completamento. Per domini ad alto valore valutare anche il Registry Lock che richiede procedura out-of-band per qualsiasi modifica del dominio.

Errori comuni nel transfer ICANN

Gli errori più frequenti che bloccano un transfer sono: inserimento errato dell'Auth Code con spazi nascosti dal copia-incolla, email amministrativa WHOIS non aggiornata che non riceve la FOA, privacy proxy attiva che blocca la consegna della FOA, dimenticanza del Registrar Lock ancora attivo, tentativo di transfer durante il lock 60 giorni post-registrazione, pagamento non completato al nuovo registrar, dati registrant incoerenti tra WHOIS e account destinazione. Una verifica preliminare accurata di ognuno di questi aspetti riduce drasticamente le probabilita di problemi e ritardi nella procedura.

Hai bisogno di aiuto?

Se vuoi affidare il trasferimento dominio a G Tech Group, scrivici tramite il modulo di contatto.

Hai trovato utile quest'articolo?