Il sito funziona, ma non per tutti
Uno dei problemi più insidiosi è quando un sito web risulta perfettamente accessibile dalla maggior parte degli utenti ma diventa lento o irraggiungibile da una rete specifica: un'ufficio, un'area geografica, un determinato ISP. Il sintomo crea confusione perché i normali controlli di uptime mostrano il sito online.
Identificare la rete coinvolta
Raccogli informazioni precise dagli utenti che lamentano il problema: indirizzo IP pubblico (ottenibile da whatismyip.com), ISP utilizzato, città e tipo di connessione. Se tutti gli utenti coinvolti provengono dallo stesso ISP o dalla stessa azienda, il problema è localizzato a quella rete.
Strumenti per il test geografico
Utilizza servizi come uptrends.com, gtmetrix.com o webpagetest.org per testare il sito da diverse location nel mondo. Confronta i tempi di risposta e le percentuali di errore. Se solo alcune location segnalano problemi, il routing tra il tuo server e quelle reti è compromesso.
Traceroute: la diagnosi più importante
Chiedi all'utente colpito di eseguire tracert tuosito.it su Windows o traceroute tuosito.it su macOS/Linux e di inviarti l'output completo. Cerca hop con timeout (asterischi) o latenza anomala. Se il traceroute si interrompe a un certo punto, quel router intermedio sta scartando i pacchetti.
Cause comuni
Le cause più frequenti sono: peering ISP scadente tra il provider dell'utente e quello del server, blocco geografico imposto dal firewall del server o da Cloudflare, DDoS mitigation aggressiva che blocca traffico legittimo, oppure blacklist IP sull'ISP dell'utente che limita le connessioni in uscita.
Verifica blocchi su Cloudflare o WAF
Se utilizzi Cloudflare o un WAF, controlla i log di sicurezza filtrando per gli IP che lamentano problemi. Spesso regole troppo aggressive bloccano interi range di provider. Allenta temporaneamente le restrizioni e verifica se il problema si risolve. Considera l'uso di whitelist per IP aziendali noti.
Cambiare DNS lato client
Suggerisci agli utenti di cambiare temporaneamente i DNS locali a 1.1.1.1 (Cloudflare) o 8.8.8.8 (Google). Se il problema si risolve, il DNS dell'ISP sta restituendo IP non aggiornati o è sotto attacco di DNS poisoning. Questa è una soluzione temporanea: il problema vero deve essere segnalato all'ISP.
CDN come soluzione strutturale
Se il problema riguarda utenti geograficamente lontani dal server, una CDN come Cloudflare, BunnyCDN o KeyCDN distribuisce i contenuti su edge node vicini agli utenti, eliminando la dipendenza dal routing tra ISP distanti. È la soluzione definitiva per siti con audience internazionale.
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