Quando l'ISP blocca il tuo sito
Talvolta un sito risulta inaccessibile solo dai clienti di un determinato ISP. Le cause più frequenti sono: blocco per ordine dell'autorità (AGCOM, GdF), blocco anti-malware o anti-phishing, blacklist erronee dovute a IP condivisi compromessi in passato. Riconoscere lo scenario aiuta a scegliere l'azione corretta.
Verifica iniziale
Chiedi a utenti su ISP diversi (TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre) di provare ad accedere al sito. Se la maggioranza accede ma un gruppo no, il problema è lato ISP. Strumenti come uptrends.com con test multi-location ti danno una panoramica oggettiva.
Comportamento tipico del blocco ISP
Quando un'ISP blocca, l'utente vede tipicamente: una pagina di avviso dell'ISP ("Sito bloccato per ordine dell'autorità"), un timeout di connessione (per blocchi DNS), un redirect a una pagina di warning anti-phishing. Il sintomo specifico aiuta a capire il tipo di blocco.
Blocco DNS
Il più comune. L'ISP modifica le risposte DNS per il tuo dominio, restituendo un'IP della loro pagina di blocco. Test: chiedi all'utente di eseguire nslookup tuosito.it 1.1.1.1 (DNS Cloudflare). Se con DNS pubblico il dominio risolve correttamente all'IP del server e l'utente accede, era un blocco DNS dell'ISP.
Blocco IP
Più raro ma più serio. L'ISP blocca tutto il traffico verso un determinato IP. Cambiare DNS non aiuta. Verifica con tracert IP_SERVER: il percorso si interrompe in un'hop intermedio appartenente all'ISP. In questo caso, l'unica soluzione è cambiare IP del server o usare una CDN che presenti IP diversi.
Blocco per AGCOM e ordini di autorità
In Italia, AGCOM e procura possono ordinare blocchi di siti che violano copyright, contengono gioco non autorizzato o sono illegali. Gli ISP italiani applicano il blocco DNS della lista di siti AGCOM. Se il tuo sito è in lista per errore, deve essere fatto reclamo formale ad AGCOM.
IP in blacklist anti-spam
Servizi come Spamhaus, SORBS, Barracuda mantengono blacklist di IP usati per spam o malware. Alcuni ISP filtrano traffico verso questi IP. Verifica il tuo IP server su mxtoolbox.com/blacklists.aspx. Se compare in liste, richiedi la rimozione (delisting) seguendo le procedure di ogni RBL.
Soluzione: CDN e cambio IP
Mettere il sito dietro una CDN (Cloudflare, Bunny, KeyCDN) cambia gli IP visibili agli utenti. Gli IP di queste CDN sono difficilmente bloccati in massa perché ospitano milioni di siti. È la soluzione più rapida per aggirare blacklist su IP origin. Per blocchi DNS dell'ISP, suggerisci agli utenti l'uso di DNS pubblici come 1.1.1.1 o 8.8.8.8.
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