Record TXT: usi pratici
I record TXT (Text) sono tra i più versatili del DNS: permettono di pubblicare qualunque stringa testuale associata a un dominio. Vengono usati per verifiche di proprietà, autenticazione email (SPF, DKIM, DMARC), policy di sicurezza e integrazioni con servizi terzi.
Cos'e' un record TXT
Originariamente pensati per ospitare informazioni descrittive umane, i TXT sono diventati il "campo libero" del DNS dove molti servizi memorizzano dati di configurazione. Una singola stringa può contenere fino a 255 caratteri ma più stringhe possono essere concatenate per superare questo limite.
Casi d'uso comuni
I principali utilizzi sono: verifica proprietà del dominio (Google Search Console, Microsoft 365, Apple Business, ecc.), policy SPF (es. v=spf1 include:_spf.google.com ~all), record DMARC (v=DMARC1; p=quarantine;...), chiavi pubbliche DKIM, identificatori di servizi (es. Facebook Domain Verification), informazioni sito (rara ma valida).
Sintassi del record TXT
Esempio:
esempio.it. 3600 IN TXT "v=spf1 include:_spf.google.com ~all"
Il contenuto va racchiuso tra virgolette. Per stringhe lunghe oltre 255 caratteri, vanno spezzate in più stringhe quotate: "parte1" "parte2" "parte3".
Procedura passo-passo
- Accedi al Pannello Manager e apri "Record DNS".
- Clicca "Aggiungi record" e seleziona "TXT".
- Nel campo "Nome" inserisci il sottodominio specifico richiesto (es. "@" per il root, "_dmarc" per DMARC, "google._domainkey" per DKIM Google).
- Nel campo "Valore" incolla il testo esatto fornito dal servizio (senza aggiungere virgolette: il sistema le aggiunge automaticamente).
- Imposta TTL a 3600 (o più alto per record stabili).
- Salva e verifica con
dig TXT esempio.itodig TXT _dmarc.esempio.it.
Verifica proprietà dominio
Molti servizi richiedono di aggiungere un TXT temporaneo per provare la proprietà. Esempi:
- Google:
google-site-verification=abc123xyz - Microsoft 365:
MS=ms12345678 - Facebook Business:
facebook-domain-verification=abc123 - Apple Business:
apple-domain-verification=abc123
Una volta verificata la proprietà, il TXT può essere rimosso (alcuni servizi richiedono di mantenerlo per ri-verifica periodica, controlla la documentazione).
Stringhe lunghe e limite 255 caratteri
Un singolo record TXT può contenere stringhe multiple separate da spazi, ognuna max 255 caratteri. I resolver le concatenano. Esempio per una chiave DKIM lunga: "v=DKIM1; k=rsa; p=MIGfMA0GCSqGSIb3DQEBAQUAA4GNAD..." "...continuazione chiave...". Il Pannello Manager gestisce automaticamente lo splitting se incolli una stringa lunga.
Errori comuni e come risolverli
- Virgolette doppie nel valore: il sistema le gestisce automaticamente. Non aggiungerle manualmente o avrai virgolette duplicate che invalidano il record.
- Record TXT non trovato: verifica il nome esatto (es. "_dmarc" non "dmarc") e la propagazione DNS.
- Multipli SPF: è un'errore avere più record TXT SPF (v=spf1). Vanno unificati in uno solo includendo i meccanismi.
- DKIM rifiutato per record troppo lungo: spezza la chiave in stringhe multiple. Il sistema poi le concatena nella risposta.
- Caratteri speciali: alcuni servizi richiedono escape di caratteri come "\\" o ";". Verifica la documentazione del servizio.
Domande frequenti
D: Quanti record TXT posso creare?
R: Multipli, anche sullo stesso nome. Ogni TXT è indipendente nelle query.
D: I record TXT sono pubblici?
R: Sì, chiunque può interrogarli. Non memorizzare informazioni sensibili nei TXT.
D: Posso usare il TXT come SPF e DMARC contemporaneamente?
R: No, sono record separati con nomi diversi. SPF sta sul root (@), DMARC su _dmarc.
D: I record TXT influenzano la SEO?
R: Indirettamente: SPF/DKIM/DMARC ben configurati migliorano la deliverability email, che è un segnale di affidabilità del dominio.
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