Record CNAME: alias di dominio
Il record CNAME (Canonical Name) è uno dei più versatili nel DNS: permette di creare un'alias che punta a un'altro nome di dominio. È utile per CDN, servizi cloud, sottodomini di servizi terzi e configurazioni dinamiche dove l'IP del target può cambiare nel tempo.
Cos'e' un record CNAME
CNAME significa Canonical Name. Quando un resolver DNS riceve una query per un nome con record CNAME, viene rediretto al nome canonico (il target) e poi risolve quello. Esempio: shop.esempio.it CNAME esempio.myshopify.com. Quando un'utente apre shop.esempio.it, il DNS prima ottiene il CNAME, poi risolve esempio.myshopify.com per ottenere l'IP finale.
Quando usare CNAME
Casi tipici: puntamento a CDN (es. static.esempio.it CNAME d111111.cloudfront.net), integrazione con servizi SaaS (es. helpdesk.esempio.it CNAME esempio.zendesk.com), sottodomini di redirect (es. www CNAME @), configurazioni email cloud (es. autodiscover CNAME autodiscover.outlook.com), gestione dinamica IP (il provider del target può cambiare IP senza tuo intervento).
Sintassi del record CNAME
Esempio in zone file:
www.esempio.it. 3600 IN CNAME esempio.it.
Dove www.esempio.it diventa un'alias di esempio.it. Quando qualcuno risolve www, ottiene la stessa risposta DNS di esempio.it.
Procedura passo-passo
- Accedi al Pannello Manager e seleziona il dominio.
- Vai su "Record DNS" e clicca "Aggiungi record".
- Seleziona il tipo "CNAME".
- Nel campo "Nome" inserisci il sottodominio alias (es. "shop", "blog", "static").
- Nel campo "Valore" inserisci il nome canonico di destinazione, completo di punto finale (es. "target.example.com.").
- Imposta il TTL: 3600 è standard, 300 se prevedi cambi frequenti.
- Salva e verifica con
dig CNAME shop.esempio.it.
Regola fondamentale: no CNAME sul root
Il record CNAME NON può essere creato sul dominio root (es. esempio.it senza sottodominio). È una regola della RFC 1034: il root può avere solo record SOA, NS, MX, A, AAAA, TXT, ecc. ma non CNAME, perché confliggerebbe con questi. Per simulare un CNAME sul root, usa "ALIAS" o "ANAME" (estensioni proprietarie) o configura record A diretti.
CNAME chain e limitazioni
Si possono creare catene di CNAME (CNAME -> CNAME -> A), ma per performance è meglio limitarsi a 1-2 livelli. Catene troppo lunghe rallentano la risoluzione e possono causare timeout in alcuni resolver. Inoltre, un record CNAME non può coesistere con altri record sullo stesso nome (eccetto DNSSEC RRSIG e NSEC).
Errori comuni e come risolverli
- CNAME sul dominio root rifiutato: come spiegato, non è permesso. Usa ALIAS (se disponibile) o crea direttamente record A.
- CNAME e altri record coesistono: errore di configurazione. Sullo stesso nome non puoi avere CNAME insieme a A, MX, TXT, ecc.
- Sottodominio non risolve: verifica che il target del CNAME risolva correttamente.
dig +trace shop.esempio.it. - Certificato SSL non valido sul CNAME: il certificato deve includere sia il nome alias che quello canonico, o usare wildcard.
- Email non funziona su un dominio con CNAME: i record MX non vengono ereditati attraverso CNAME. Configura MX direttamente sul nome corretto.
Domande frequenti
D: Posso fare CNAME verso un'altro CNAME?
R: Tecnicamente sì, ma sconsigliato. Riduci le catene a massimo 2 livelli per performance.
D: Posso usare CNAME per il dominio principale (apex)?
R: No, RFC vietano CNAME sul root. Alternative: usa ALIAS/ANAME se il provider lo supporta, o configura record A diretti.
D: I CNAME funzionano con HTTPS/SSL?
R: Sì, purche' il certificato includa il nome alias o sia wildcard. SNI permette di servire certificati diversi per ogni nome.
D: Cosa succede se il target del CNAME diventa irraggiungibile?
R: Il dominio alias diventa irraggiungibile finché' il target non torna disponibile. Considera un'health check o un piano di fallback.
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