Per chi amministra server Linux da Windows, PuTTY e MobaXterm sono i due client SSH più popolari e diffusi. PuTTY è minimale, storico (esiste dal 1999), distribuito come eseguibile portable. MobaXterm è una suite completa che integra terminale a tab, file manager SFTP integrato, server X11, tool di rete unix-like su Windows. La scelta dipende da quanto serve in più rispetto al semplice SSH: per uso occasionale PuTTY basta; per workflow di sistemista intenso MobaXterm raddoppia la produttività. Nel 2025 esistono anche alternative moderne (Windows Terminal con OpenSSH nativo, Tabby, Termius) che vale la pena valutare.
PuTTY: il classico minimale
PuTTY è un client estremamente leggero (eseguibile singolo ~1 MB, no installazione, portable). Supporta protocolli SSH (v1 e v2), Telnet, Rlogin, Serial, raw TCP. Interfaccia spartana: una finestra per sessione, lista sessioni salvate con configurazioni (host, port, username, chiavi, font, colori). Componenti del pacchetto PuTTY: PuTTY.exe (client GUI), PuTTYgen.exe (generazione e conversione chiavi private), Pageant.exe (SSH agent per gestire chiavi cifrate in memoria), Plink.exe (CLI batch da scripting), PSCP.exe e PSFTP.exe (trasferimento file via SCP e SFTP).
Funzionalità essenziali ma complete: port forwarding (local, remote, dynamic SOCKS), X11 forwarding (richiede server X separato come Xming), supporto chiavi RSA/DSA/ECDSA/Ed25519, password caching in Pageant, scripting via Plink. Adatto a uso occasionale (collegamento sporadico a un server), contesti restrittivi dove serve un solo .exe portable (chiavetta USB di un tecnico, ambienti controllati che non permettono installazioni). Sviluppo continuo: rilasci con security fix periodici da Simon Tatham e team.
MobaXterm: la suite completa
MobaXterm è una suite molto più ricca: terminale a tab multi-sessione (puoi avere 10 SSH aperte in tab nella stessa finestra), file browser SFTP automatico a sinistra di ogni sessione SSH (auto-aperto, drag&drop bidirezionale tra Windows e server remoto), server X11 integrato (per applicazioni grafiche remote: lanci xclock o Firefox sul server Linux e si apre in finestra Windows), oltre 250 tool unix inclusi in ambiente cygwin-like (bash, awk, sed, grep, rsync, curl, wget, vim, tar, gzip, python, perl), password manager integrato, sessioni macro recorder per automatizzare task ripetitivi.
Interfaccia moderna con sidebar sessioni, ricerca tab, split screen, broadcast input (digita su una tab e replica su N tab contemporaneamente - utile per fare la stessa modifica su 10 server). Tipi di sessione supportati oltre SSH: Telnet, RDP, VNC, FTP, SFTP, Serial, Rlogin, AWS S3, Mosh (SSH ottimizzato per reti instabili), WSL (apre subsystem Linux locale come tab). Edizione Home gratuita con limite 12 sessioni salvate e 2 SSH tunnels; Pro illimitata (69 euro una tantum, aggiornamenti gratuiti).
Quando usare PuTTY
PuTTY è ideale per: uso sporadico (ti colleghi al server una volta al mese), ambienti restrittivi (solo eseguibile portable consentito, no installazione), automazione via Plink in batch script Windows, embedded tooling dove vuoi binari minimi. Se la tua macchina è già strutturata con Windows Terminal + OpenSSH nativo (incluso in Windows 10/11) o con WSL2 attivo, PuTTY diventa ridondante: ssh user@host da PowerShell o terminale WSL fa esattamente la stessa cosa con UX moderna.
Vantaggi unici: portable assoluto (anche dalla chiavetta USB di un tecnico itinerante), zero footprint installazione, conformità rigida agli standard SSH. Per power user e sysadmin moderni rimane spesso aperto in background solo come PuTTYgen per generare chiavi o convertire .pem AWS in .ppk PuTTY format.
Quando usare MobaXterm
MobaXterm è la scelta per: sysadmin che gestiscono decine di server e necessitano sessioni multiple parallele in tab, chi vuole SFTP browser sempre visibile accanto a SSH per trasferimenti rapidi senza tool separati, X11 forwarding (es. lanciare phpMyAdmin GUI o GParted su server Linux remoto in finestra Windows), workflow ibridi con tool unix su Windows senza installare WSL completo, multi-protocollo (gestire mix di SSH, RDP, VNC dello stesso sistema).
La produttività è nettamente superiore per chi vive in terminale: split panes, broadcast input, session manager con credenziali, integrazione bash inline, scripting unix locale per orchestrare azioni remote. Per consulenti IT che fanno assistenza presso clienti diversi con setup eterogenei, MobaXterm permette di portare un singolo tool che copre praticamente tutto. La versione Pro a 69 euro una tantum si ripaga in un mese di uso intenso.
Alternative moderne nel 2025
Il panorama è cambiato negli ultimi anni. Windows 11 (e Win10 recente) include OpenSSH client nativo: ssh user@host da PowerShell o Windows Terminal funziona out-of-the-box, supporta tutti i formati chiave moderni, integrazione con ssh-agent Windows. Per uso CLI puro è la scelta più pulita e moderna.
Tabby (ex Terminus): terminale opensource moderno cross-platform, tab, profili sessione, theming, plugin per SSH, Serial, Telnet, plugin per integrarsi con AWS Session Manager e altre piattaforme cloud. WindTerm: simile a MobaXterm ma opensource gratuito, in rapido sviluppo. Termius: SaaS multipiattaforma con sync sessioni cloud crittografato, ideale per chi usa più macchine (laptop + desktop + tablet), versione free con 1 device, Pro ~10$/mese. mRemoteNG: opensource gratuito multi-protocollo (SSH, RDP, VNC, Telnet, raw TCP), interfaccia Windows-only stile MMC, ottimo per parchi server eterogenei.
Best practice sicurezza
Indipendentemente dal client scelto, applicare best practice: usa sempre chiavi SSH (Ed25519 raccomandato, in alternativa RSA 4096), non password (e disabilita PasswordAuthentication nel sshd_config dei server). Proteggi le chiavi private con passphrase robusta. Usa ssh-agent (Pageant in PuTTY) per non re-inserire passphrase a ogni connessione. Considera 2FA su server critici (Google Authenticator via PAM, Yubikey).
Configurazione client: disabilita Telnet e protocolli legacy non necessari. Usa SSH v2 only. Per ambienti zero-trust considerare bastion host (jump server) con sessions logging, oppure soluzioni come Teleport, BeyondTrust per audit e gestione credenziali centralizzata. Backup periodico di chiavi private (crittografate) in luogo sicuro: perdere chiave significa perdere accesso ai server.
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