Mikrotik: pro e contro per piccole reti aziendali

Mikrotik: pro e contro per piccole reti aziendali

Mikrotik è uno dei vendor più amati e odiati nel mondo del networking. Offre dispositivi a prezzi molto competitivi con funzionalità da enterprise (BGP, OSPF, MPLS, VRRP, CAPsMAN) a una frazione del costo di Cisco o Juniper. La controparte è una curva di apprendimento ripida e una documentazione tecnica meno user-friendly. Vediamo quando ha senso in azienda.

I punti di forza Mikrotik

Mikrotik usa il suo RouterOS, un sistema operativo completo che gira su tutto l'hardware. Le funzionalità sono identiche su un dispositivo da 50 euro e su uno da 5000: BGP, OSPF, MPLS, VRRP, CAPsMAN per WiFi, firewall stateful, QoS avanzato, scripting, VPN (WireGuard, IPsec, OpenVPN). Il rapporto qualità/prezzo è imbattibile e gli aggiornamenti sono gratuiti e frequenti.

I punti deboli

L'interfaccia WinBox/WebFig è poco intuitiva: il default è quasi sempre da modificare e la documentazione assume conoscenze profonde. Le performance dipendono molto dall'hardware: i modelli economici hanno CPU MIPS o ARM lente. La sicurezza richiede attenzione: in passato Mikrotik è stato bersaglio di campagne come VPNFilter. Inoltre il supporto non è enterprise: è community-based.

Procedura passo-passo

  1. Aggiorna RouterOS all'ultima stable prima di mettere in produzione.
  2. Cambia subito le credenziali di default e disabilita servizi non usati (Telnet, FTP, www).
  3. Configura una regola firewall Allow established/related, Drop invalid in chain input.
  4. Permetti SSH solo da IP fidati interni, mai esposto su internet.
  5. Configura LAN su bridge con tutte le porte interne, WAN come interfaccia separata.
  6. Imposta DHCP server, DNS forwarding e gateway.
  7. Configura masquerade NAT in uscita su WAN.
  8. Abilita backup automatico settimanale (export compact su FTP).
  9. Aggiungi NTP, syslog remoto, SNMP per monitoring.

Considerazioni di costo, formazione e governance

Un'aspetto spesso sottovalutato nella progettazione di una soluzione di rete e il total cost of ownership (TCO) sul medio-lungo periodo, non solo il prezzo di listino degli apparati. Vanno considerati: licenze annuali, contratti di manutenzione hardware, energia consumata, formazione del personale interno, costo di gestione operativa, costo di sostituzione a fine vita. Una soluzione apparentemente conveniente puo rivelarsi cara dopo 3-5 anni di esercizio se le licenze rinnovabili o il supporto tecnico crescono in modo significativo.

La formazione del team e un'investimento che ripaga sempre. Le tecnologie di rete moderne richiedono competenze trasversali: networking puro, sicurezza, automazione, cloud. Certificazioni come CCNA, CompTIA Network+, Aruba ACMA, Fortinet NSE, Mikrotik MTCNA sono percorsi consolidati. Per le PMI italiane esistono corsi finanziati da fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondir, For.Te) che coprono buona parte del costo. Pianificare il piano formativo annuale insieme al budget IT garantisce continuita e crescita delle competenze interne.

Sul piano della governance, una rete aziendale moderna richiede policy chiare e documentate: chi puo accedere a cosa, con quali credenziali, in quali orari, da quali device. Il framework consigliato in Italia per PMI e ISO/IEC 27001:2022 integrato con le linee guida AgID per la PA. Per settori specifici (finanza, sanita, energia) si applicano normative aggiuntive (PSD2, regolamento DORA, NIS2, GDPR in particolare). Stabilire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI) ancorche minimale riduce il rischio operativo e facilita audit con clienti enterprise sempre più esigenti.

Errori comuni e come risolverli

  • WinBox esposto su WAN: brutalmente attaccato. Solo accesso LAN o tramite VPN.
  • Default config con bridge tutte le porte WAN+LAN: traffico WAN finisce in LAN. Rimuovi WAN dal bridge.
  • Firmware vecchio: bug noti sfruttati attivamente. Aggiorna ogni 3-6 mesi.
  • CapsMAN senza configurazione corretta: AP non si associano. Verifica certificati e channel-rules.
  • Fast Path disabilitato: throughput dimezzato. Verifica sia attivo per le interfacce.

Approfondimenti tecnici e scenari avanzati

Nella pratica quotidiana di un sysadmin che lavora con Mikrotik RouterOS, alcuni aspetti aggiuntivi meritano attenzione particolare. La gestione corretta in ambienti enterprise richiede di considerare l'integrazione con altri sistemi già presenti, la scalabilità futura e gli aspetti operativi day-2 spesso sottovalutati nella fase di design iniziale. Una configurazione che funziona bene per 50 utenti puo creare problemi seri a 200, ed e fondamentale prevedere fin da subito i punti di crescita.

Sul piano della sicurezza, l'attenzione si e spostata negli ultimi anni dal perimetro tradizionale al modello zero trust, dove ogni accesso viene verificato indipendentemente dalla provenienza. Per Mikrotik RouterOS questo significa applicare principi come minimum privilege, segregation of duties e continuous verification anche dove storicamente si dava fiducia implicita. Audit log, monitoring di anomalie e alert tempestivi sono ormai requisiti di base, non optional. Le normative europee come NIS2 e DORA stanno rendendo questi requisiti vincolanti per categorie sempre più ampie di aziende italiane.

Dal punto di vista operativo, l'automazione e ormai necessaria per gestire infrastrutture moderne con risorse umane limitate. Tool come Ansible, Terraform e script Python permettono di trattare la configurazione di rete come codice, versionata in git con pull request, review e CI/CD. Anche in piccole PMI vale la pena investire in queste pratiche: il tempo recuperato in change ripetitivi compensa rapidamente la curva di apprendimento iniziale, e la qualità aumenta perché le configurazioni sono validate prima del deployment.

Infine, il rapporto con i fornitori e gli operatori di telecomunicazione e importante. Avere chiari i punti di contatto NOC, le procedure di apertura ticket, gli SLA contrattuali e i meccanismi di escalation evita di scoprire questi dettagli durante un'incident critico. Documentare contratti, scadenze, modalita di rinnovo e clausole di uscita in un repository accessibile al team riduce la dipendenza da singole persone e migliora la continuita operativa nel medio periodo.

Domande frequenti

D: Mikrotik è adatto a una PMI da 30 dipendenti?
R: Sì, con un'hAP ax3 o RB5009 si copre tutto.

D: Mikrotik supporta WiFi 6?
R: Sì sui modelli ax recenti, ma la qualità del WiFi non è al livello di UniFi/Aruba.

D: Posso usare Mikrotik come firewall enterprise?
R: Per piccole sedi sì. Per IPS/IDS e SSL inspection serve qualcosa di più dedicato.

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