CCleaner (Crap Cleaner) è stato per anni il tool di pulizia Windows più popolare al mondo: pulizia file temporanei, cache browser, voci di registro, gestione programmi all'avvio. Sviluppato originariamente da Piriform Ltd nel 2003, raggiunse oltre 2 miliardi di download. Negli ultimi 10 anni la sua reputazione si è progressivamente offuscata per pratiche commerciali aggressive, bundling con software non richiesti, un grave incidente di sicurezza nel 2017 (supply chain attack), aggiunta di telemetria invasiva e popup pubblicitari per upselling alla versione Pro. Vale ancora la pena usarlo nel 2025 o esistono alternative migliori? Analizziamo pro, contro e mito ricorrenti.
Funzionalità di CCleaner Free
CCleaner Free offre: pulizia file temporanei di sistema (cartella Temp, Windows update cleanup, log eventi, file di paging, hibernate file), pulizia cache e cronologia browser (Edge, Chrome, Firefox, Brave, Opera, Vivaldi - tutti i principali browser), pulizia cache di applicazioni terze (Adobe, Office, software comuni), pulizia registro Windows (controverso - vedi sotto), gestione programmi all'avvio (disattiva/elimina entry startup), disinstallazione applicazioni (alternativa al Control Panel di Windows), analisi disco con visualizzazione spazio per tipo file.
Versione Professional (~25€/anno): pulizia automatica programmata in background, monitoraggio attivo applicazioni che generano "junk" in real-time, aggiornamento driver (controverso - spesso non necessario), supporto prioritario, integrazione cloud per sync settings tra PC. La pulizia di base è simile alla Free, il valore aggiunto del Pro è marginale per la maggior parte degli utenti.
L'incidente di sicurezza 2017
Settembre 2017: ricercatori Cisco Talos scoprirono che la build di CCleaner 5.33 distribuita ufficialmente da Piriform per ~4 settimane (agosto-settembre 2017) conteneva un malware nascosto chiamato Floxif. Il malware era backdoor che inviava informazioni di sistema a server di comando-e-controllo e poteva scaricare payload aggiuntivi. Stimati 2.27 milioni di utenti scaricarono la versione infetta. Un secondo stage ancora più mirato attaccava ~40 grandi aziende tecnologiche (Cisco, Microsoft, Intel, VMware, Samsung, Sony) per estrarre IP e segreti commerciali.
L'attacco fu un classico supply chain attack: hacker avevano compromesso la build chain di Piriform (account developer compromesso, processo di firma codice infiltrato) e distribuirono CCleaner infetto attraverso i canali ufficiali. Avast (aveva appena acquisito Piriform pochi mesi prima) gestì l'incidente, comunicò agli utenti, rilasciò versione clean. Ma la fiducia degli utenti tecnici verso CCleaner è stata seriamente compromessa: chi usa software di "pulizia profonda" sistema deve fidarsi ciecamente del vendor.
Comportamenti problematici post-2017
Avast/Piriform ha avuto ulteriori scivolate: aggiunta di telemetria invasiva nelle versioni 5.45+ (2018) con opt-out nascosto, raccolta dati anonimi di uso usati per fini commerciali. Popup pubblicitari aggressivi per Pro upgrade durante uso quotidiano, anche dopo aver chiuso la finestra principale. Bundle di altri prodotti durante l'installazione: per anni l'installer CCleaner proponeva Avast Antivirus, Chrome (con default opt-in), CCleaner Browser. Click veloce su Next durante install poteva installare software non desiderato.
Nel 2020 Avast è stata accusata di vendere dati utenti raccolti via CCleaner e Avast Antivirus a Jumpshot (sussidiaria) che li rivendeva a clienti tipo Google, Microsoft, Pepsi, Yelp, etc. Lo scandalo ha portato alla chiusura di Jumpshot. Pratiche commerciali in zona grigia che hanno alienato community tecnica e privacy-conscious.
Mito: la pulizia del registro velocizza Windows
Mito persistente da forum anni 2000: "pulire il registro Windows velocizza il PC". Realtà tecnica: il registro Windows moderno (NT 6.x+, quindi Vista, 7, 8, 10, 11) gestisce bene voci orfane lasciate da disinstallazioni incomplete. Le supposte ottimizzazioni di performance da pulizia registro sono nulle o impercettibili (sotto soglia di errore di misurazione su benchmark professionali).
I rischi sono concreti: pulizia aggressiva può rompere associazioni di programmi, link a DLL ancora utilizzate, configurazioni applicative valide, attivazione di software. Microsoft non ha mai raccomandato pulitori di registro (anzi, KB articles vecchi sconsigliavano esplicitamente). La community tecnica seria (sysadmin, Microsoft MVP) sconsiglia uso di registry cleaner. Se vuoi davvero "pulire" registry: Microsoft ha Disk Cleanup (cleanmgr.exe) e dism per pulizia componenti, sufficiente.
Alternative migliori nel 2025
Per pulizia file temporanei: Disk Cleanup nativo Windows (cleanmgr.exe, sicuro e basta), Storage Sense (Impostazioni > Sistema > Archiviazione, modern e ben integrato, sicuro), BleachBit (opensource, pulizia onesta senza popup, vedere articolo dedicato). Per gestione programmi all'avvio: Task Manager > Avvio (gratis, integrato in Windows, sicuro), Autoruns Sysinternals Microsoft (avanzato per power user, vedere articolo).
Per disinstallazione: Revo Uninstaller (Free), IObit Uninstaller, oppure UninstallView NirSoft (gratuito leggero), e Apps & Features Windows nativo (basta per quasi tutto). Per pulizia browser: ogni browser ha il suo cleanup integrato in Settings (Chrome: Privacy and security > Clear browsing data, Edge: Privacy > Clear browsing data, Firefox: History > Clear recent history). Tutte alternative migliori e più sicure di CCleaner, gratis o opensource trasparenti.
Quando CCleaner ha ancora senso
Casi residuali dove CCleaner può ancora avere senso: utenti non tecnici che hanno familiarità con interfaccia CCleaner dal passato e fanno fatica a passare ad alternative. Pulizia rapida di cache applicazioni terze meno comuni non gestite da Disk Cleanup nativo. Use case enterprise dove Pro è già acquistato e workflow è standardizzato.
Per uso casual da utente standard non c'è ragione tecnica per preferire CCleaner alle alternative gratuite native o opensource. Se decidi di usare CCleaner: scarica SEMPRE da ccleaner.com ufficiale (mai siti mirror dubbi), durante installazione disabilita TUTTE le offerte di bundle, salta la pulizia registro (rischi > benefici), disabilita telemetria nelle opzioni privacy se possibile, valuta versione portable per evitare installer con bundle.
Verdetto nel 2025
Nel 2025 CCleaner è significativamente meno raccomandabile rispetto a 10 anni fa. Troppi popup commerciali, telemetria invasiva, scandalo Jumpshot, incident di sicurezza 2017 mai dimenticato dalla community tecnica, mito pulizia registro che continua a far danno a utenti meno esperti. Le sue funzioni essenziali (pulizia file temporanei, gestione startup) sono coperte meglio da tool nativi Windows o alternative gratuite specifiche.
Se proprio lo usi: scarica solo da sito ufficiale, salta pulizia registro, attenzione assoluta a opzioni durante installazione (zero bundle). Per pulizia onesta, leggera e con privacy garantita passa a BleachBit (vedi articolo dedicato), che fa la maggior parte di ciò che CCleaner fa senza popup né compromessi etici. Per gestione avvio passa a Task Manager o Autoruns. Per disinstallazione Revo Uninstaller. Lo stack di alternative è più robusto, gratuito e affidabile.
Hai bisogno di aiuto?
Se vuoi consulenza software dal team di G Tech Group, scrivici tramite il modulo di contatto.